CONAO
Commissione nazionale per gli affari oceanici
Un’architettura strategica per il Mare Argentino
Nel 2014, la Fundación Argentina ASE promosse le basi concettuali e tecniche di un progetto di legge presentato al Senato argentino per creare la Commissione nazionale per gli affari oceanici (CONAO). L’iniziativa fu sostenuta e presentata formalmente dall’ex senatrice nazionale Rosana Bertone, rappresentante della Terra del Fuoco, Antartide e Isole dell’Atlantico del Sud.
Registrato come fascicolo S-3138/14, il progetto proponeva un’autorità nazionale capace di integrare scienza, tecnologia, ambiente, produzione, difesa, cooperazione internazionale e sovranità marittima in una politica oceanica di lungo periodo.
“Il mare è la nostra futura riserva di vita.
Il Brasile e un’agenda marittima comune
La proposta si ispirava alla Commissione interministeriale per le risorse del mare del Brasile, un modello capace di coordinare ministeri, scienza, difesa, ambiente, produzione e politica estera intorno a una strategia marittima condivisa.
L’Argentina aveva bisogno di uno strumento equivalente per ordinare capacità disperse, evitare sovrapposizioni, fissare priorità nazionali e trasformare il mare in una politica pubblica permanente.
Il mare al livello dell’energia atomica e dello spazio
Come l’Argentina ha costruito capacità nazionali attraverso la Commissione nazionale per l’energia atomica (CNEA) e la Commissione nazionale per le attività spaziali (CONAE), anche la politica oceanica richiedeva un’istituzione guida.
L’oceano riunisce complessità tecnica, valore geopolitico, potenziale industriale, ricerca avanzata, difesa, regolazione ambientale, formazione delle risorse umane e coordinamento federale. La CONAO mirava a elevare la politica marittima a quel livello strategico.
Che cosa proponeva di creare il progetto
La CONAO avrebbe avuto dipendenza diretta ed esclusiva dal Presidente della Nazione e capacità di agire nei settori scientifico, tecnico, industriale, ambientale e amministrativo.
La sua composizione sarebbe stata interministeriale, con la partecipazione di affari esteri, scienza e tecnologia, pianificazione, agricoltura, pesca, difesa, sicurezza, economia e finanze.
Principali funzioni della CONAO
L’organismo era pensato per comprendere, progettare, eseguire, controllare, gestire e amministrare progetti e iniziative oceaniche, nel rispetto delle competenze delle istituzioni esistenti.
Proporre un Piano oceanico nazionale per l’uso responsabile delle risorse e la tutela dell’ambiente marino.
Proporre un Piano nazionale delle tecnologie oceaniche per fini pacifici e di difesa nazionale.
Centralizzare, organizzare, amministrare ed eseguire entrambi i piani nazionali.
Promuovere ricerca e sviluppo nell’ingegneria avanzata.
Formare ricercatori, professionisti, tecnici e personale specializzato.
Trasferire tecnologia oceanica allo Stato e, su licenza, al settore privato.
Tenere un registro delle attività svolte nello Spazio Marittimo Argentino.
Promuovere la cooperazione internazionale e assistere lo Stato nei forum intergovernativi.
Ambiente, produzione e sovranità in un’unica prospettiva
La visione di ASE non separa ambiente e sviluppo. La politica oceanica doveva conciliare l’uso produttivo del mare con la sostenibilità ambientale, la tutela degli ecosistemi e la costruzione di capacità nazionali.
Pesca, energia, minerali, trasporti, porti, difesa, ricerca, conservazione, cambiamento climatico, biodiversità, industria navale, connettività australe e proiezione antartica appartengono a un unico sistema strategico.
Ambiente
Criteri scientifici per proteggere biodiversità, coste ed ecosistemi marini.
Produzione
Tecnologia, porti, energia, pesca e industria dentro un’economia blu sostenibile.
Sovranità
Conoscenza nazionale, presenza dello Stato e capacità di decidere sullo spazio marittimo argentino.
L’Argentina non finisce sulla linea di costa
Guardare il Paese dal mare significa riconoscere un’altra dimensione della sua sovranità, del suo ambiente, della sua ricchezza e della sua responsabilità internazionale. Per ASE, il mare è una piattaforma strategica di lungo periodo.
- Riserva di vita
- Piattaforma di conoscenza scientifica
- Fonte di alimenti e risorse
- Spazio di biodiversità
- Infrastruttura di commercio e connettività
- Ambito di difesa e sovranità
- Territorio di innovazione tecnologica
- Asse di sviluppo australe, sudamericano ed emergente
Il contributo tecnico e concettuale
Le motivazioni del progetto riconoscono espressamente l’interesse e la collaborazione della Fundación Argentina ASE. I suoi studi, proposte e ricerche fornirono le basi concettuali e tecniche dell’iniziativa presentata dalla senatrice Rosana Bertone.
La CONAO espresse una linea di lavoro sostenuta fin dall’origine della Fondazione: pensare l’ambiente in rapporto allo sviluppo umano, alla produzione, alla scienza, alla tecnologia, al territorio e alla capacità dello Stato di pianificare strategicamente.
Più di un decennio dopo, la domanda resta aperta
Di quale istituzione nazionale ha bisogno l’Argentina per trasformare il Mare Argentino in una vera politica di sviluppo? La risposta di ASE resta una politica oceanica integrata, federale, scientifica, ambientale, produttiva e sovrana.
La CONAO non proponeva conservazione passiva né sfruttamento senza limiti. Cercava di organizzare la conoscenza, proteggere gli ecosistemi, sviluppare tecnologia, promuovere produzione sostenibile e rafforzare la presenza argentina nel proprio spazio marittimo.
Il Mare Argentino non è periferia. È futuro.


